Skip to main content

Riparazione della lavastoviglie che non scarica

In questo articolo vedremo la riparazione della lavastoviglie che non scarica, un problema purtroppo comune ma che, nella maggior parte dei casi, può essere risolto con un po' di pazienza e i giusti strumenti, evitando l'intervento costoso di un tecnico. Quando apriamo l’oblò e troviamo quel fastidioso residuo di acqua sul fondo, sappiamo che c'è qualcosa che non va.

Spesso si tratta di un banale intasamento, altre volte di un componente guasto, ma con questa guida completa saremo in grado di diagnosticare l’origine del malfunzionamento e rimettere in sesto il nostro prezioso elettrodomestico. Affronteremo ogni potenziale causa, dalla più semplice alla più complessa, con un tono da vero briconauta che non ha paura di sporcarsi le mani.

Le verifiche e le cause più comuni | Riparazione della lavastoviglie che non scarica

Quando la lavastoviglie smette di scaricare l'acqua, il primo impulso è quello di andare nel panico o chiamare subito un tecnico, ma credetemi, nove volte su dieci il problema si annida in componenti facilmente accessibili e risolvibili. La prima cosa da fare, e non mi stancherò mai di ripeterlo, è staccare sempre la spina dalla corrente.

La sicurezza viene prima di tutto, specialmente quando si opera con acqua ed elettricità. Dopo aver messo in sicurezza l'apparecchio, possiamo iniziare la nostra ispezione, partendo dalle cause più banali.

Il primo sospettato, e di gran lunga il più frequente, è il filtro intasato. È incredibile quanti residui di cibo, pezzetti di etichette e persino schegge di vetro possano accumularsi nel tempo. Il filtro si trova solitamente sul fondo della vasca, facilmente smontabile ruotando l'elemento centrale. Quando lo tiro fuori, resto sempre stupito dalla quantità di sporcizia che è riuscita a trattenere.

Una volta estratto, è fondamentale pulirlo a fondo, non solo sciacquandolo sotto l'acqua, ma utilizzando una spazzolina morbida e, se necessario, un po' di sgrassatore per rimuovere il grasso ostinato che potrebbe ostruire le maglie più piccole. Ricordatevi di ispezionare anche l’alloggiamento del filtro all'interno della vasca, poiché a volte i detriti riescono a depositarsi anche lì.

Per la pulizia

Per la pulizia potete usare un prodotto come il Chanteclair sgrassatore universale, che è ottimo anche per la rimozione del grasso accumulato. Una volta pulito e rimontato, provate un ciclo di lavaggio. Se il problema persiste, passiamo al livello successivo.

La seconda verifica essenziale riguarda il tubo di scarico. Questo tubo flessibile, che connette la lavastoviglie allo scarico a muro o al sifone del lavello, è un altro punto critico. Potrebbe essersi piegato, strozzato, o, peggio ancora, ostruito. Nel corso della mia esperienza, mi è capitato diverse volte di trovare il tubo semplicemente schiacciato dietro l'elettrodomestico a causa di un posizionamento troppo ravvicinato al muro.

Estraete la lavastoviglie con cautela e verificate che il tubo sia in posizione corretta, senza curve troppo strette. Inoltre, è importante controllare l'attacco al sifone: se questo scarico è condiviso con il lavello, un intasamento generale del sifone potrebbe impedire all'acqua della lavastoviglie di defluire. In questi casi, una pulizia del sifone con un prodotto chimico specifico o, in modo più ecologico e casalingo, con una miscela di bicarbonato e aceto, può risolvere il problema.

Come evitare allagamenti

L'ispezione del tubo può anche richiedere il suo scollegamento, operazione da fare con cautela per evitare allagamenti. Se riscontrate che il tubo è troppo vecchio, crepato o deformato, è un ottimo momento per sostituirlo. Ricordatevi che la corretta installazione di questo tubo prevede che la sua estremità sia posizionata a un'altezza specifica (di solito tra 60 e 100 cm dal pavimento) per evitare il riflusso o il drenaggio spontaneo.

Un altro elemento spesso trascurato, ma che rientra nelle verifiche iniziali, è il sistema antiallagamento o pressostato. Molte lavastoviglie moderne sono dotate di un meccanismo di sicurezza (a volte una vaschetta sul fondo dell'apparecchio) che, se rileva una perdita, blocca tutte le funzioni, incluso lo scarico.

A volte è sufficiente inclinare leggermente la lavastoviglie in avanti per far defluire l'acqua accumulata in questa vaschetta e resettare il meccanismo. Questa è una soluzione temporanea che conferma un problema di perdita più grande, ma che può sbloccare il ciclo in attesa di un'analisi più approfondita della perdita stessa.

Non sottovalutate mai l'importanza di questi controlli iniziali, perché spesso evitano di smontare componenti complessi inutilmente. Una buona abitudine, che vi consiglio, è consultare il manuale d'uso specifico della vostra marca e modello di lavastoviglie, come Bosch, Hotpoint o Smeg, per identificare la posizione esatta dei filtri e delle valvole di non ritorno. In sintesi, prima di pensare al peggio, pulite, raddrizzate e verificate l'assenza di ostruzioni visibili.

Ispezione e sostituzione della pompa di scarico | Riparazione della lavastoviglie che non scarica

Se, dopo aver controllato e pulito a fondo il filtro e il tubo di scarico, la lavastoviglie continua a non drenare l'acqua, l'attenzione deve spostarsi sulla pompa di scarico. Questo componente è letteralmente il "cuore" del sistema di drenaggio: è un motorino elettrico che ha il compito di spingere l'acqua sporca fuori dalla vasca. Se non funziona, l'acqua rimane lì.

Prima di procedere alla sostituzione, che è l'intervento più oneroso, dobbiamo ispezionare la pompa di scarico per vedere se è semplicemente intasata. La pompa è quasi sempre accessibile dal fondo della lavastoviglie, il che significa che dovremo sdraiare l'elettrodomestico dopo averlo scollegato dalla corrente e dall'alimentazione idrica.

Mettete degli stracci a terra, perché ci sarà sicuramente dell'acqua residua che uscirà. Rimuovete il pannello inferiore (spesso tenuto da poche viti) per esporre i componenti interni. La pompa di scarico è un cilindro di plastica o metallo collegato al tubo di scarico. Molti modelli, come quelli Whirlpool o Ariston, permettono di accedere alla girante della pompa direttamente dall'interno della vasca, dopo aver rimosso i filtri, in un’area chiamata pozzetto.

Rimozione della pompa

Altri modelli richiedono la rimozione della pompa stessa. Se potete accedere alla girante, usate un cacciavite o un oggetto sottile (ma non tagliente) per muoverla: se è bloccata, è probabile che sia ostruita da un frammento (un pezzo di vetro, una lisca di pesce, un osso piccolo) sfuggito al filtro. Rimuovendo l'oggetto, la pompa potrebbe tornare a funzionare perfettamente.

Se la girante gira liberamente ma la pompa non parte quando dovrebbe, è probabile che ci sia un problema elettrico o meccanico interno. A questo punto, la sostituzione diventa l'opzione più logica. Per sostituire la pompa, dovrete:

Scollegare i connettori elettrici: scattate una foto prima di staccarli per non sbagliare il rimontaggio.

Sganciare i tubi: la pompa è collegata al pozzetto e al tubo di scarico. Questi sono spesso fissati con fascette metalliche o a molla che devono essere allentate.

Svitare o sbloccare la pompa: la pompa è fissata al suo alloggiamento con viti o un sistema a baionetta.

Una volta rimossa la vecchia pompa, è essenziale acquistare un ricambio compatibile. Non tutte le pompe sono uguali. Bisogna conoscere marca, modello e, se possibile, il codice della parte guasta. Cercate ricambi originali o di alta qualità per garantire la durata nel tempo. Per un appassionato di fai da te, l'acquisto di pezzi di ricambio è una piccola caccia al tesoro.

Potete cercare online su siti specializzati, ma un buon punto di partenza sono i kit di riparazione universali che includono le pompe più comuni per le principali marche.

Per la scelta del ricambio, ecco alcune opzioni comuni che potreste considerare, a seconda della marca:

Pompa sskoll M113: Un modello molto diffuso e spesso compatibile con lavastoviglie come Bosch, Siemens, e Neff. È nota per la sua affidabilità e facilità di installazione. Spesso la si trova in kit completi che facilitano il montaggio.

Pompa welling: Spesso usata nei modelli Whirlpool, Bauknecht e IKEA. Si distingue per avere una base più piatta e un aggancio differente rispetto ad Askoll. Assicuratevi che il connettore sia quello giusto, perché esistono diverse varianti.

Pompa di scarico per Hotpoint/Ariston/Indesit: Questi modelli spesso hanno pompe specifiche. Quando cercate il ricambio, è fondamentale inserire il codice del ricambio e non solo il modello della lavastoviglie, per evitare incompatibilità con gli attacchi dei tubi e i connettori elettrici.

Pompa di scarico universale per Samsung/LG: Marche asiatiche come queste hanno talvolta pompe con design più compatti o differenti tensioni di alimentazione. Controllate sempre la tensione (solitamente 220-240V, ma è bene verificare).

Pompa per modelli datati/fuori produzione: Se il vostro modello è molto vecchio, potreste dover ricorrere a pompe rigenerate o adattare pompe universali. Questa operazione richiede una maggiore esperienza, ma può far risparmiare una cifra considerevole rispetto all’acquisto di un nuovo elettrodomestico.

Una volta montata la nuova pompa, non rimontate subito il pannello inferiore. Collegate la lavastoviglie, fate un piccolo ciclo di prova e verificate che non ci siano perdite d'acqua attorno ai punti di connessione e che la pompa si attivi regolarmente. Solo a quel punto potrete rimontare il pannello e spingere la lavastoviglie nella sua sede.

Elettrovalvola, pressostato e scheda elettronica | Riparazione della lavastoviglie che non scarica

Dopo aver escluso le ostruzioni e appurato che la pompa è funzionante o è stata sostituita, dobbiamo prendere in considerazione i problemi che affliggono la parte "intelligente" della lavastoviglie. Questi guasti, pur essendo meno frequenti, sono più complessi da diagnosticare e risolvere, perché coinvolgono l'elettronica e la sensoristica. Affrontiamoli con la mentalità del riparatore esperto.

Il primo componente da analizzare è l'elettrovalvola di carico. Anche se il suo compito principale è quello di far entrare l'acqua, in alcuni modelli di lavastoviglie e in determinate logiche di funzionamento, un suo malfunzionamento può causare problemi indiretti allo scarico. Ad esempio, se l'elettrovalvola non si chiude correttamente (rimane "bloccata" aperta), l'acqua potrebbe continuare a entrare a un ritmo tale da superare la capacità di drenaggio, portando la macchina a non scaricare completamente o a segnalare un errore di troppo pieno.

Per testarla, è necessario un multimetro per verificare se viene alimentata correttamente (circa 220V quando dovrebbe aprirsi) e se la sua bobina presenta la giusta resistenza (solitamente tra 20 e 40 ohm, ma dipende dal modello). Se la bobina è interrotta (resistenza infinita) o in cortocircuito (resistenza zero), l'elettrovalvola è da sostituire.

Si tratta di un pezzo relativamente economico e semplice da cambiare: solitamente si trova all'estremità del tubo di alimentazione dell'acqua. Una verifica visiva può a volte rivelare la presenza di calcare o detriti che ne ostacolano la chiusura. La lavastoviglie incide significativamente sui consumi di acqua e luce. Vuoi abbattere i costi? Scopri come usarla in modo efficiente e risparmiare leggendo i consigli nel nostro articolo.

Altri componenti fondamentali

Un altro componente fondamentale nel ciclo di scarico è il pressostato (o sensore di livello). Questo piccolo sensore (a volte analogico, a volte digitale) ha il compito di dire alla scheda elettronica quanta acqua c'è nella vasca. Se il pressostato è guasto o intasato, potrebbe "dire" alla lavastoviglie che c'è meno acqua di quanta ce ne sia in realtà, oppure che l'acqua è già stata scaricata, bloccando l'attivazione della pompa di scarico.

In pratica, la macchina pensa di aver finito il lavoro, ma non è così. L'intasamento è la causa più probabile: il sensore è collegato alla vasca da un piccolo tubo di gomma, e questo tubo può ostruirsi con i residui di grasso e cibo. Scollegando il tubicino e soffiandoci dentro, dovreste sentire un "click" se il pressostato è meccanico, il che indica che sta funzionando.

Se non sentite nulla, o se l’intasamento è nel tubo, una pulizia con aria compressa o un fil di ferro sottile può risolvere il problema. Se il test del pressostato fallisce, dovrete sostituirlo, prestando attenzione a comprare il modello corretto, in quanto i pressostati hanno valori di taratura molto specifici.

Infine, il "grande capo" di tutti i malfunzionamenti: la scheda elettronica principale (PCB). Questa è la centralina che decide quando la pompa di scarico deve accendersi, in base ai segnali che riceve dal pressostato e dagli altri sensori. Un guasto alla scheda è l'ipotesi peggiore, ma non impossibile.

Solo un tasto bruciato?

A volte il guasto è limitato a un singolo relè (il piccolo interruttore elettromagnetico sulla scheda che attiva la pompa), che si è bruciato a causa di un picco di tensione o del normale deterioramento. Se siete esperti di saldature, potreste provare a sostituire solo il relè guasto, che è una soluzione molto più economica dell'intera scheda.

Altrimenti, l'unica soluzione è la sostituzione completa della scheda. Attenzione: la maggior parte delle schede di ricambio per le lavastoviglie moderne (come quelle di Miele o Beko) devono essere programmate con il codice specifico del modello, un'operazione che a volte può essere fatta solo dal centro assistenza. In questo caso, il fai da te si scontra con i limiti della tecnologia moderna e potrebbe essere il momento di considerare l’intervento di un professionista. Tuttavia, se avete verificato tutti gli altri elementi, almeno potrete indicare al tecnico la natura probabile del problema, risparmiando tempo e, spero, anche denaro.

Prevenzione e manutenzione: evitare l'intervento futuro | Riparazione della lavastoviglie che non scarica

Dopo aver compiuto la riparazione della lavastoviglie che non scarica, l'ultima cosa che vogliamo è trovarci di nuovo con lo stesso problema dopo pochi mesi. La prevenzione e la corretta manutenzione sono le armi migliori del briconauta per garantire una lunga vita al proprio elettrodomestico.

Adottare delle semplici abitudini può fare la differenza tra una macchina che lavora senza problemi per dieci anni e una che richiede interventi continui. Spesso mi chiedo perché le persone si dimentichino di trattare con cura un apparecchio che usano quasi tutti i giorni.

La regola d'oro, che vale il 90% degli sforzi preventivi, è la pulizia regolare e approfondita del filtro. Non basta una sciacquata veloce; almeno una volta al mese, il filtro deve essere smontato e pulito con una spazzolina, come ho già suggerito, per rimuovere il grasso e i residui più piccoli che tendono a incrostarsi.

Questo semplice gesto impedisce che i detriti raggiungano la pompa di scarico e ne blocchino la girante, evitando l'intervento più fastidioso di smontaggio della pompa stessa. Per un’azione più profonda, un bagno del filtro in acqua calda e candeggina (o aceto, se preferite un approccio più naturale) può sciogliere i depositi di grasso e calcare. Se la tua passione per il fai da te non si ferma qui, scopri come intervenire anche sulla manutenzione della lavatrice con la nostra guida dedicata.

Nemico silenzioso

Un altro nemico silenzioso del sistema di scarico è il grasso e il calcare che si accumulano all'interno dei tubi, del pozzetto e, soprattutto, nel piccolo tubo del pressostato. Per combattere questo, è fondamentale eseguire periodicamente un ciclo di lavaggio a vuoto ad alta temperatura (almeno 65°C) utilizzando un prodotto specifico per la pulizia della lavastoviglie.

Questi prodotti (spesso liquidi o in pastiglie) contengono agenti sgrassanti e decalcificanti potenti che sciolgono l'accumulo interno. Alcuni preferiscono il metodo della "nonna": versare una tazza di aceto bianco sul fondo della vasca e avviare un ciclo ad alta temperatura. L'aceto è un decalcificante naturale molto efficace e non è aggressivo sui componenti in gomma e plastica. Consiglio di eseguire questa operazione ogni 2-3 mesi.

Parlando di manutenzione, è cruciale non dimenticare il sale rigenerante. Non è direttamente collegato allo scarico, ma il calcare che si forma a causa dell'acqua dura è il principale responsabile dell'usura precoce di guarnizioni, valvole e, in ultima analisi, della pompa stessa. Mantenere il livello del sale (e il relativo decalcificatore interno) sempre ottimale previene l'accumulo di calcare che altrimenti andrebbe a incrostare tutti i meccanismi, incluso il pressostato e i passaggi d'acqua della pompa.

Se il problema persiste in una zona con acqua molto dura, potreste anche considerare l'installazione di un filtro anticalcare esterno per l'acqua di casa, un investimento che protegge non solo la lavastoviglie ma anche la lavatrice e la caldaia.

Fate attenzione ai carichi

Infine, una raccomandazione che mi sento di dare è quella di fare attenzione ai carichi eccessivi o scorretti. Evitate di inserire oggetti troppo grandi o che potrebbero cadere e finire sul fondo, come manici di pentole, utensili lunghi o, peggio ancora, buste di plastica. Molti problemi alla girante della pompa, che abbiamo visto, sono causati da oggetti caduti accidentalmente.

Se avete l'abitudine di sciacquare i piatti prima, evitate l’uso eccessivo di detersivo per lavare a mano nel lavello, specialmente se la lavastoviglie scarica nello stesso sifone. L'eccesso di schiuma può infatti creare intasamenti anche nel tubo di scarico.

Conclusioni

Abbiamo percorso insieme l'intero processo di riparazione della lavastoviglie che non scarica, partendo dalla semplice pulizia del filtro fino alla sostituzione complessa della pompa di scarico o del pressostato. Come abbiamo visto, nella maggior parte dei casi, il problema si risolve con pochi attrezzi e un'attenta ispezione dei componenti più accessibili: filtro e tubo di scarico.

Se siete arrivati a dover sostituire la pompa, complimenti, avete completato un intervento di riparazione di medio livello che vi ha fatto risparmiare il costo di un tecnico (che può variare tra 80€ e 150€ solo per la chiamata e la manodopera) o, peggio, l'acquisto di un nuovo elettrodomestico.

Qual è il prossimo elettrodomestico che pensi di riparare?

Ultimi contenuti inseriti
In questo articolo vedremo quali sono le migliori cassette degli attrezzi complete per avere sempre a disposizione gli utensili indispensabili per piccoli lavori domestici, montaggio di mobili, manutenzione, riparazioni in garage e interventi fai da…
In questa guida vedremo quali sono i migliori fiori autunnali in vaso per dare colore a balconi, terrazzi e giardini quando le fioriture estive iniziano a perdere vigore. L’arrivo di settembre e delle prime temperature più fresche non significa infa…
In questo articolo vedremo quali sono le migliori coperte elettriche e scaldasonno 2026, confrontando modelli pensati per riscaldare il letto con vere e proprie coperte termiche da utilizzare sul divano durante le giornate più fredde. L’idea di uti…